Due mesi di blog, un bilancio

Il blog ha ormai compiuto due mesi di attività. E’ tempo di un primissimo bilancio.

Sono soddisfatto. La crescita è stata costante. Sono riuscito a mantenere un buon ritmo con gli articoli. La pagina Facebook collegata, soprattutto, sta andando oltre ogni più rosea aspettativa. Mi sento di ringraziare il gruppo “Thriller storici e dintorni”: la sola pubblicizzazione della mia pagina su quel gruppo ha portato decine di “Mi Piace” in più.

Ho imparato alcune cose. L’esperienza sul campo è sempre diversa alle aspettative. Ed è questo il bello di provarci: si imparano un sacco di cose. Anche su se stessi. Pensavo di non avere molto da dire su Facebook invece, a quanto pare, non è così. O forse sono solo riuscito a “calibrarmi” bene, non lo so. Ho dovuto ricorrere alla sponsorizzazione a pagamento solo nelle prime due-tre settimane, per un costo totale non superiore a quello di una pizza. Dopo, il blog e la pagina hanno preso a “camminare da sole.”

Ho aperto il Servizio Segnalazioni e ho ricevuto un buon riscontro. Una volta alla settimana offro spazio ad un autore esordiente o non ancora affermato. Per il momento le caselle di gennaio sono piene. Se siete interessatevi, leggete qui e seguite il blog.

Comunque, ecco un personalissimo elenco di consigli che mi sento di dare a chi si accinge a bloggare su WordPress.

  1. L’offerta gratuita (quella di WordPress.com) è sufficiente per iniziare. Soprattutto se volete “ambientarvi”. C’è sempre tempo per passare all’offerta a pagamento, che consiglio solo quando avete le idee chiare sui contenuti da portare e sul target a cui puntare. E i soldi, ovviamente.
  2. Attenzione alle immagini. Consiglio banale ma importante in ottica SEO (posizionamento nella ricerca Google). Se caricate immagini grandi e pesanti, il vostro posizionamento ne risentirà.
  3. Iscrivetevi su Google Search Console: è il modo migliore per “far sapere” a Google che il vostro sito esiste e che va indicizzato nei suoi motori di ricerca.
  4. Testate il vostro blog usando i cosiddetti “SEO tester”, che potrete trovare su Google (è così che ho scoperto il problema della pesantezza delle immagini, per esempio).

Per quanto riguarda Facebook:

  1. Pagare la sponsorizzazione all’inizio conviene. Con una manciata di euro si riescono ad avere i primi followers e a generare un minimo di traffico.
  2. Il secondo passaggio sono i gruppi che vanno però selezionati con cura. E’ sempre richiesta educazione nel porsi. Leggete bene il regolamento, perchè lo spam non autorizzato non è mai piacevole.
  3. Non basatevi solo sul numero dei membri di un gruppo. Alcuni gruppi sono numerosi perchè… sono composti solo da altri come voi che vogliono sponsorizzarsi! Altri meno numerosi sono invece più attivi. Fatevi una bella panoramica.
  4. Il formato migliore dei post su Fb è: testo breve e almeno un’immagine. Gli utenti sono generalmente più restii a cliccare sui contenuti esterni (articoli del blog), ma ciò non è sempre vero: il mio articolo di maggior successo (la partecipazione italiana alla battaglia di Austerlitz) ha ottenuto quasi 300 visite uniche in un solo giorno e quasi tutte da Facebook!

In sostanza, se volete mantenervi su entrambe le piattaforme, il mio consiglio è: maggior parte dell’attività (costituita da contenuti brevi) su Fb, articoli più lunghi e corposi su WordPress. Ovviamente, devono essere contenuti interessanti e lo devono essere per molti.

Ho ancora delle perplessità. Sarei lieto di avere un confronto in proposito. Se avete qualche risposta o consiglio fatemelo sapere.

  1. Non ho idea di come aumentare il traffico da WordPress a WordPress, quindi tramite il reader.
  2. Qualsiasi consiglio per aumentare il posizionamento su Google è ben accetto. In totale ho ricevuto poche decine di visite da Google in 2 mesi. Troppo poco.
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Il 2019 si aprirà con i catafratti bizantini. Non c’è modo più figo di iniziare.

Che piani per il 2019? Il primo, scontato, è mantenere questo ritmo e questa qualità negli aggiornamenti. Il secondo, più ambizioso, è incrementare la diffusione e il traffico degli articoli non strettamente storici. Sono consapevole che argomenti come la scrittura e le recensioni sono più di nicchia perchè rivolti ad un pubblico ben preciso (scrittori nel primo caso e lettori di un particolare libro nel secondo), tuttavia sento di avere ancora molto da dire.

Infine, la cosa più importante: i tempi saranno presto maturi per pubblicare qualcosa in self-publishing. Nel cassetto ho una vecchia tesina fatta per un corso all’università e un romanzo storico. Sono propenso al 99% ad affidarmi ad Amazon perchè preferisco avere tutto sotto controllo e perchè il blog è già una prima base di promozione… vi terrò aggiornati in proposito!

Buon 2019!


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2 pensieri su “Due mesi di blog, un bilancio

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