[RECENSIONE] Lunga vita all’impero – Simon Scarrow

lunga-vita-allimpero-x100054 d.C. A causa dei tumulti che provengono dalle frange orientali dell’impero romano, il prefetto Catone e il centurione Macrone si trovano a far fronte a una nuova minaccia. L’impero partico ha invaso l’Armenia, che gode della protezione di Roma, e il sovrano è stato deposto. Il re Radamisto è ambizioso e privo di scrupoli, ma è leale nei confronti di Roma. Per questo il generale Corbulone è stato incaricato di rimetterlo sul trono e di prepararsi alla guerra contro i parti. L’arrivo di Catone e Macrone, soldati di grande esperienza, rappresenta l’unica speranza che Corbulone ha per tenere alto il morale delle truppe e organizzare l’offensiva. Ma riusciranno a tenere a bada il narcisismo del re Radamisto? Il sovrano, infatti, è intenzionato a ottenere la sua vendetta ed è solo questione di tempo prima che compia un passo falso che potrebbe mettere a repentaglio le sorti della guerra, l’invincibilità di Roma e, soprattutto, migliaia di vite…

Parliamo oggi dell’ultimo romanzo di una delle saghe più lunghe e di maggior successo ambientate nell’antica Roma. Lunga vita all’impero (titolo originale The blood of Rome) è infatti la diciassettesima fatica (!) dell’autore britannico Simon Scarrow. Il romanzo, uscito il 26 settembre, mi è stato inviato in anteprima dalla Newton Compton.

La prima domanda quando ci si trova di fronte ad una saga di tale lunghezza, iniziata quasi vent’anni fa, è: posso leggere il romanzo senza sapere nulla di quelli precedenti? La risposta è sì. La vicenda narrata è assolutamente godibile anche senza sapere nulla delle precedenti avventure di Catone e Macrone.

L’unico neo, in questo caso, è che non si può godere appieno del principale punto di forza della scrittura di Scarrow, quello che permette ai suoi romanzi di elevarsi dalla media del genere e di trascendere la mera narrazione di fatti avventurosi: il rapporto d’amicizia tra i due protagonisti, iniziato diciassette romanzi fa (tredici anni nella finzione narrativa) e che ha visto una lenta ed interessante evoluzione, con il giovane Catone che, arruolato per forza in giovane età, ha piano piano scalato i vertici fino ad arrivare alla carica di tribuno e a comandare una coorte pretoriana. In questo percorso Catone è stato supportato dall’inseparabile e rude Macrone, con cui ha stretto una forte amicizia e con cui ha affrontato numerosi pericoli.

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I confini orientali dell’impero attorno al 50 d.C. Ecco lo scenario in cui si muovono Catone e Macrone in questo romanzo.

Fatte queste premesse, analizziamo il romanzo. In questo caso sarò un po’ più severo del solito perché si tratta di un autore affermato di cui ho letto molto, quindi ho i mezzi per confrontare quest’opera con le precedenti. La trama inizia subito in modo interessante. La situazione è tesa ad Oriente. Intrighi e colpi di stato sconvolgono il regno d’Armenia, sospeso tra le due potenze dell’epoca, Roma e la Partia. Tutto questo si riflette in modo realistico sui nostri protagonisti. Catone, al comando di una coorte pretoriana con Macrone come secondo, fa da scorta al generale Corbulone inviato dal nuovo imperatore Nerone per la controffensiva romana. La prima parte del romanzo è un buon mix di politica, diplomazia e considerazioni strategiche che preparano bene gli eventi successivi.

La parte centrale, invece, in cui i nostri devono recarsi ad Artaxata, capitale armena, per rimettere sul trono il principe Radamisto, è il punto debole del romanzo. E’ troppo lunga e manca di tensione narrativa. Ci sono alcuni riempitivi già letti troppe volte nei precedenti romanzi, come quando Macrone ha il compito di addestrare “alla romana” le truppe di Radamisto, per fare un esempio. Nella parte centrale si sviluppano poi delle sottotrame che, ahimè, non giungono ad una conclusione soddisfacente nel finale del libro. Anzi, per certi aspetti appaiono persino un po’ pretestuose. La parte finale, invece, si risolleva decisamente e qui ritroviamo lo Scarrow amato per l’azione, le battaglie e le avventure in cui immerge i personaggi.

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Busto erroneamente attribuito al generale Gneo Domizio Corbulone, figura storica che ha un importante ruolo nel romanzo. Figura chiave della storia del I secolo d.C., Corbulone guiderà le truppe romane contro i parti e sua figlia sposerà l’imperatore Domiziano.

Stilisticamente ho pochi appunti da dire. La prosa di Scarrow è asciutta e precisa. Il punto di vista è quasi sempre quello di Catone, che a volte si alterna con quello dell’amico Macrone. Inoltre, essendo anch’io uno scrittore ho la tendenza a “correggere” mentalmente ciò che sto leggendo. E’ una sensazione che provo raramente con Scarrow. Insomma, il suo modo di scrivere è assolutamente funzionale alla trama e al genere. Scarrow scrive esattamente quello che serve alla storia che vuole raccontare, non una parola di più non una di meno.

Passando alla ricostruzione storica devo subito far notare ahimè il classico scivolone: nel romanzo sono citati un paio di volte i pomodori! Cercando informazioni ho visto che l’errore, presente nell’originale, è stato corretto nelle seconde edizioni inglesi ma per il momento non in quelle italiane. Per il resto, Scarrow è per lo più interessato a ricostruire il quadro politico e strategico dell’epoca e in questo riesce benissimo: alcuni fattori importanti come l’ignoranza romana dei territori armeni, il problema della lentezza delle comunicazioni e altre cose sono ben ricostruire. E’ meno interessato a ricostruire le culture e le società descritte ma in sé questo non è un male: tali cose vanno messe se hanno un ruolo nella narrazione, altrimenti diventano soltanto un riempitivo con cui l’autore vuole far colpo sul lettore. Ho apprezzato molto la nota storica presente alla fine del libro.

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Il buon Simon! 

Per concludere, il romanzo è l’ultimo di una saga ma, ripeto, può essere tranquillamente letto da solo. Non lo consiglio come primo romanzo di Simon Scarrow, l’autore ha scritto di meglio (se non volete iniziare dai primissimi potete leggervi Il centurione, che fa sempre parte della saga). Se siete già fan di Catone e Macrone, invece, potete acquistarlo senza esitazioni e vivere nuove avventure sotto l’aquila assieme ai due commilitoni.

VOTO: 3½  su 5


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Il libro sul sito della Newton Compton!

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